Ciao a tutti e ben trovati!
E' parecchio che non pubblicavo qualche ricetta, ma non voglio annoiarvi con quello che ho fatto nel frattempo e, fondamentalmente, non avevo niente che io ritenessi così interessante da proporvi, quindi invece di pubblicare banalità ho preferito tacere.
Anche se devo dire molti dei miei amici...(non scrivo follower che fa molto Joe Carroll) mi esortavano a tornare.
Un pò ho lavorato, un pò studiato e molto ma molto sperimentato, e diciamo che qualche ideuzza da proporvi ora ce l'ho.........
Mia sorella nel frattempo ha aperto un negozio di oggettistica, modernariato, riciclo creativo ed artigianato, insomma una specie di laboratorio, una fucina, dove uno entra, si siede, magari si beve un thè ed espone il proprio desiderio, la propria necessità. Ed allora si discute insieme su cosa e su come poterlo realizzare, per creare l'oggetto immaginato dal cliente.
E quindi, passa la signora che si innamora del porta ombrelli del negozio, che starebbe benissimo nella sua casa di campagna.
Entrano due signore che hanno un gruppo di meditazione buddista che si fanno fare un tagliere pirografato.
Una guida turistica che vuole uno di quei segni di riconoscimento, tipo ombrellino oppure antenna con bandierina, il più particolare, ma soprattutto il più vistoso possibile.
Insomma, "per farla breve", ah a proposito il sito del negozio è www.empirestateofart.it, dicevo per l'8 marzo, festa della donna, mia sorella ed altre imprenditrici hanno organizzato l'evento " Empire state of jewel", una vendita di gioielli di riciclo e "bassa" bigiotteria.
Per l'occasione ho preparato qualche sfizio dolce e salato per rendere la cosa un pò più stuzzicante e piacevole..... Com'è quel detto? "....dove se manduca Dio ce conduca...."
Una delle cose era appunto queste frustine molto golose......
- 100 g manitoba / 200 g semola rimacinata di grano duro / 300 g farina 00 / 1/2 lievito di birra / 10 g sale / 400 g acqua a temperatura ambiente.
- fate l'impasto e lo mettete a riposare per un paio di orette, sperando che lieviti....(scherzo!!!!)
- nel frattempo mettete in un cutter: 200 g di olive (preferibilmente greche, ma soprattutto denocciolate) /200 g di pomodori secchi / 100 g di olio / qb di origano, rosmarino e aglio (consiglio in polvere)
-stendete l'impasto creando un rettangolo spesso 2/3 mm e dividetelo a metà
-su una delle metà spalmate la purea di olive e pomodori e ricopritela con l'altra metà
- a questo punto tagliate delle strisce (suggerisco di usare una rotella taglia pizza), giratele su loro stesse, formando delle frustine e mettete in teglia a far rilievitare per una buona mezzora nel forno funzione lucetta
- tiratele fuori, scaldate il forno a 180° ventilato per 15 min circa ( vedi colorazione)
- il ripieno può, come sempre, variare a seconda dei gusti, ma come suggerisco sempre, aprite la dispensa, il frigo e sicuramente troverete qualcosa di dimenticato, che avevate comprato in quel negozietto, o in quel viaggio e andate di fantasia......
Hanno un solo difetto....finiscono subito, quindi fatene un bel pò!
lunedì 17 marzo 2014
lunedì 9 aprile 2012
Crackers fatti in casa
Ricettina veloce veloce ma molto sfiziosa.
Vi ho già confessato la mia passione per i lievitati come pane, pizza, grissini, bombe e brioches, in questo caso il termine lievitato è improprio in quanto nella ricetta non ci sarebbe lievito e per questo è una ricetta che ti risolve la situazione dell'ultimo minuto.
Per preparare questi croccanti sfizi ci vuole poco più di una mezz'oretta, quindi perfetti per quando non si ha il pane in casa, e per non fare ricorso a quello industriale, ma soprattutto per sorprendere i vostri ospiti fate al volo i crackers.
Ingredienti:
1) 300 g di farina 00
2) 70 g di olio evo
3) 100 g di vino bianco (se frizzante è meglio)
4) 40 g di acqua
5) 5 g di sale
6) qb rosmarino, peperoncino, origano, aglio in polvere (mettete ciò che avete o meglio ciò che più vi piace)
7) 1 cucchiaino di bicarbonato
Impastate tutto in una ciotola o in una planetaria, fate riposare 10 minuti e con l'aiuto di un matterello stendete il più possibile l'impasto e una volta messo in teglia bucatelo ben bene con un bucasfoglia, se lo avete, o altrimenti con una forchetta. Successivamente con la rotella per i ravioli formate dei quadrati senza tagliare del tutto la sfoglia. Spargete un pò di sale sopra e infornate a 180° per almeno 10 minuti, ma controllate che siano ben dorati.
Naturalmente diventeranno croccanti una volta freddati, ma attenti uno tira l'altro.
Vi ho già confessato la mia passione per i lievitati come pane, pizza, grissini, bombe e brioches, in questo caso il termine lievitato è improprio in quanto nella ricetta non ci sarebbe lievito e per questo è una ricetta che ti risolve la situazione dell'ultimo minuto.
Per preparare questi croccanti sfizi ci vuole poco più di una mezz'oretta, quindi perfetti per quando non si ha il pane in casa, e per non fare ricorso a quello industriale, ma soprattutto per sorprendere i vostri ospiti fate al volo i crackers.
Ingredienti:
1) 300 g di farina 00
2) 70 g di olio evo
3) 100 g di vino bianco (se frizzante è meglio)
4) 40 g di acqua
5) 5 g di sale
6) qb rosmarino, peperoncino, origano, aglio in polvere (mettete ciò che avete o meglio ciò che più vi piace)
7) 1 cucchiaino di bicarbonato
Impastate tutto in una ciotola o in una planetaria, fate riposare 10 minuti e con l'aiuto di un matterello stendete il più possibile l'impasto e una volta messo in teglia bucatelo ben bene con un bucasfoglia, se lo avete, o altrimenti con una forchetta. Successivamente con la rotella per i ravioli formate dei quadrati senza tagliare del tutto la sfoglia. Spargete un pò di sale sopra e infornate a 180° per almeno 10 minuti, ma controllate che siano ben dorati.
Naturalmente diventeranno croccanti una volta freddati, ma attenti uno tira l'altro.
lunedì 19 marzo 2012
Bignè di San Giuseppe
Oggi è san Giuseppe e non poteva mancare la ricetta di questi meravigliosi dolci, rigorosamente fritti.
Ho appena finito di friggere, cosa che non amo molto fare, ma per amore si fa tutto...!
Quindi, prima di tutto faccio gli auguri a tutti i Giuseppe che conosco, in particolare a zio Pino. Dedico questa ricetta anche a Maurizio Costanzo, il quale fu il mio professore all'università di" Teorie e tecniche del linguaggio radiotelevisivo" e che durante l'esame mi confessò la sua passione sfrenata per i bignè di San Giuseppe.
Queste delizie sono in particolare per il mio paparino, ma soprattutto per quel meraviglioso papà che è mio marito.
Passo agli ingredienti perchè già sono in lacrime....
Prima di tutto prepariamo una dose da un litro di latte di crema pasticciera e facciamola freddare. (andate a vedere la ricetta già pubblicata)
Ingredienti per la paté a choux:
1) 1/4 di litro di acqua
2) 70 g di burro
3) 1 pizzico di sale
4) 150 g di farina 00
5) 4 uova intere
In una pentola mettiamo l'acqua, il sale ed il burro, facciamolo sciogliere e portiamo il tutto a bollore, subito uniamo la farina tutta insieme e lavoriamo con un cucchiaio di legno fino a che l'impasto non si stacca dalle pareti.
Mettiamo il composto nella planetaria e facciamo girare per abbassare un pò la temperatura, dopo di che uniamo le uova una alla volta e facciamo andare la frusta.
Se decidiamo di cuocerli al forno mettiamo il composto in una sac a poche, portiamo il forno a 200°- 220°, imburriamo la teglia che intendiamo usare e poi la puliamo con uno scottex, mi raccomando non usate la carta forno.
Senza carta l'impasto avrà la possibilità di aggrapparsi alla teglia crescendo meglio ed avremo dei bignè con un fondo piatto, cosa che con la carta non avviene ed otteniamo sempre dei bignè dondolanti.
Formiamo i nostri bignè con la sacca, con il dito bagnato di acqua abbassiamo le punte che si formano altrimenti brucerebbero, ed inforniamo per 15-20 min a seconda della grandezza, ma assicuratevi che siano ben cotti oppure quando usciranno dal forno si sgonfieranno.
Se invece li friggiamo, facciamo scaldare abbondante olio, e aiutandoci con due cucchiai mettiamo delle palline di composto nell'olio, il quale non deve essere troppo forte, per dare il tempo giusto ai bignè di gonfiare senza però bruciare. Ricordiamoci di non mettere troppe palline tutte insieme, queste si devono gonfiare, ma devono avere lo spazio per farlo.
Sempre con una sacca da pasticciere riempiamo i nostri bignè, spolverizziamo di zucchero a velo ed il bignè di San Giuseppe è servito!
venerdì 16 marzo 2012
Le verdure delle zie
All'inizio di questa settimana ho avuto a cena delle "vecchie zie", non ero molto preparata, ma devo dire che le ricette improvvisate e soprattutto "svuota-frigo"sono quelle che mi divertono di più e che mi danno più soddisfazione.
Ho preparato delle scaloppine di vitella alla birra; invece di sfumare con il solito brodo o con il marsala, avevo una birra alle castagne in frigo, aperta qualche giorno prima, e l'ho utilizzata. Il risultato è stato ottimo.
Poi avevo comprato delle verdure per fare la caponata, ma non mi andava di perderci molto tempo, allora ho chiamato in soccorso il mio amico forno.
Avevo a mia disposizione:
1 melanzana
1 peperone rosso (spellatelo con il pelapatate)
1/2 broccolo romanesco (sarebbero ottimi anche dei broccoletti siciliani)
1 cipolla rossa di tropea (bella grossa)
Ho fatto tutto a pezzi grossolani, ho condito con un pò di olio, sale e una spolverata di pangrattato ed ho mescolato. Il tutto è andato a finire in una teglia da forno, bella capiente, foderata di cartaforno, ed ho infornato nel forno caldo a180°.
Nel frattempo ho rovistato nella scatola dei formaggi ed ho trovato una bella fetta di provola di Avellino di circa 250g, che il mio salumiere Mario mi aveva rifilato due giorni prima.
Passati poco meno di 20 min, le verdure avevano assunto un bel colore (mi raccomando non le girate o rischiate di fare un pasticcio di verdure) e vi ho sparso sopra il formaggio che avevo precedentemente grattugiato, con la grattugia a fori grandi, ed ho rinfornato per altri 5 min il tempo necessario per far sciogliere il formaggio.
Bè devo dire che le zie si sono leccate i baffi e nonostante una fosse anche un pò costipata, hanno fatto anche il bis ........... eh la vecchiaia !!
Ho preparato delle scaloppine di vitella alla birra; invece di sfumare con il solito brodo o con il marsala, avevo una birra alle castagne in frigo, aperta qualche giorno prima, e l'ho utilizzata. Il risultato è stato ottimo.
Poi avevo comprato delle verdure per fare la caponata, ma non mi andava di perderci molto tempo, allora ho chiamato in soccorso il mio amico forno.
Avevo a mia disposizione:
1 melanzana
1 peperone rosso (spellatelo con il pelapatate)
1/2 broccolo romanesco (sarebbero ottimi anche dei broccoletti siciliani)
1 cipolla rossa di tropea (bella grossa)
Ho fatto tutto a pezzi grossolani, ho condito con un pò di olio, sale e una spolverata di pangrattato ed ho mescolato. Il tutto è andato a finire in una teglia da forno, bella capiente, foderata di cartaforno, ed ho infornato nel forno caldo a180°.
Nel frattempo ho rovistato nella scatola dei formaggi ed ho trovato una bella fetta di provola di Avellino di circa 250g, che il mio salumiere Mario mi aveva rifilato due giorni prima.
Passati poco meno di 20 min, le verdure avevano assunto un bel colore (mi raccomando non le girate o rischiate di fare un pasticcio di verdure) e vi ho sparso sopra il formaggio che avevo precedentemente grattugiato, con la grattugia a fori grandi, ed ho rinfornato per altri 5 min il tempo necessario per far sciogliere il formaggio.
Bè devo dire che le zie si sono leccate i baffi e nonostante una fosse anche un pò costipata, hanno fatto anche il bis ........... eh la vecchiaia !!
giovedì 8 marzo 2012
Girelle di pizza
Ciao a tutti, e scusate il ritardo. Credo proprio che salterò la parte in cui cerco di giustificare la mia assenza nel blog in questi ultimi mesi, ma visto che una mia carissima amica ieri sera mi ha "fortemente redarguito"eccomi qui e dedico a lei, ma soprattutto alla figlia, nonchè mia nipotastra, Matilde grande mangiatrice di girelle, questa ricettina semplice semplice, molto amata dai bambini.
Ingredienti: 400 g di farina 00
100 g di manitoba (detta anche farina americana)
10 g di zucchero
10 g di lievito di birra fresco (mezza bustina di lievito di birra liofilizzato)
200 g di latte
200 g di mozzarella
50 g di burro
8 g di sale
100 g di concentrato di pomodoro (quello nel tubo)
qb di olio, sale e origano
In una impastatrice o in una ciotola, per lavorare a mano, mettiamo tutti gli ingredienti secchi, quindi le farine, il lievito e lo zucchero e date una mescolata, uniamo, quindi il latte e la mozzarella tritata o tagliata a pezzettini molto piccoli e impastiamo.
Avete capito bene! La mozzarella non la mettiamo sopra la pizza, ma nell'impasto.
Aggiungiamo del liquido, se necessario, questo può variare dalla qualità delle vostre farine ma soprattutto dall'umidità della mozzarella che avete utilizzato.
Una volta che l'impasto è ben incordato allora possiamo aggiungere il sale ed il burro a pomata, finiamo di impastare, formiamo due palle, copriamo con la pellicola e facciamo riposare per 30 minuti.
Nel frattempo condiamo il concentrato con il sale, l'olio e abbondante origano.
Stendiamo la pasta, aiutandoci con un pò di farina, cercando di ottenere un rettangolo.
Spalmiamo sopra il rettangolo di pasta il composto di concentrato di pomodoro, con una spatola a gomito, o con il dorso di un cucchiaio.
Arrotola sul lato lungo formando un rotolone che avvolgerai nella pellicola, ben stretto e riponi nel freezer.
Quando vi serviranno, tirate fuori i rotoloni, fateli riposare per 4-5 minuti tagliateli a rondelle, disponetele nella teglia, non tanto vicini e fateli lievitare, devono raddoppiare di volume e ricordate che sono congelati, quindi potrebbero volerci anche 2 ore.
Portiamo il forno a 220°, spennelliamo con un pò d'olio e cuociamo per 5-7 minuti.
...E buon appetito a grandi e piccoli!
Ingredienti: 400 g di farina 00
100 g di manitoba (detta anche farina americana)
10 g di zucchero
10 g di lievito di birra fresco (mezza bustina di lievito di birra liofilizzato)
200 g di latte
200 g di mozzarella
50 g di burro
8 g di sale
100 g di concentrato di pomodoro (quello nel tubo)
qb di olio, sale e origano
In una impastatrice o in una ciotola, per lavorare a mano, mettiamo tutti gli ingredienti secchi, quindi le farine, il lievito e lo zucchero e date una mescolata, uniamo, quindi il latte e la mozzarella tritata o tagliata a pezzettini molto piccoli e impastiamo.
Avete capito bene! La mozzarella non la mettiamo sopra la pizza, ma nell'impasto.
Aggiungiamo del liquido, se necessario, questo può variare dalla qualità delle vostre farine ma soprattutto dall'umidità della mozzarella che avete utilizzato.
Una volta che l'impasto è ben incordato allora possiamo aggiungere il sale ed il burro a pomata, finiamo di impastare, formiamo due palle, copriamo con la pellicola e facciamo riposare per 30 minuti.
Nel frattempo condiamo il concentrato con il sale, l'olio e abbondante origano.
Stendiamo la pasta, aiutandoci con un pò di farina, cercando di ottenere un rettangolo.
Spalmiamo sopra il rettangolo di pasta il composto di concentrato di pomodoro, con una spatola a gomito, o con il dorso di un cucchiaio.
Arrotola sul lato lungo formando un rotolone che avvolgerai nella pellicola, ben stretto e riponi nel freezer.
Quando vi serviranno, tirate fuori i rotoloni, fateli riposare per 4-5 minuti tagliateli a rondelle, disponetele nella teglia, non tanto vicini e fateli lievitare, devono raddoppiare di volume e ricordate che sono congelati, quindi potrebbero volerci anche 2 ore.
Portiamo il forno a 220°, spennelliamo con un pò d'olio e cuociamo per 5-7 minuti.
...E buon appetito a grandi e piccoli!
sabato 22 ottobre 2011
Baci di Carolina
A mio figlio Tommaso ho dedicato una torta al cioccolato e per mia figlia ho pensato ad un cioccolatino storico, il bacio.
Si dice che in origine questo dolcetto si chiamasse "cazzotto", perché la sua forma ricordava quella della mano chiusa, ma per commercializzare il prodotto decisero di cambiare il nome e scelsero il suo esatto contrario, il "bacio".
Allora, visto che mia figlia Carolina è una tipa molto tosta, ma conoscendola bene è anche incredibilmente dolce, ho pensato di dedicarle questi cioccolatini casalinghi, che vogliono essere, naturalmente, un umile imitazione di quelli originali.
Ingredienti:
1) 120 g di nocciole tostate e tritate
2) 100 g di farina di mandorle
3) 120 g di "crema di nocciole" ( quella che comincia per "nu" e finisce per "ella")
4) 200 g di cioccolato fondente fuso
In una ciotolina mettiamo a sciogliere il cioccolato fondente, a bagnomaria o al micro.
In un cutter, robot da cucina o planetaria mettiamo ad impastare le nocciole, la farina di mandorle e la crema di nocciole, creando un impasto malleabile da poter creare delle palline.
Mentre il cioccolato sta finendo di sciogliersi, facciamo freddare le palline in frigo per 15-20 min.
In ultimo immergiamo le palline nel cioccolato fuso, aiutandoci con due cucchiaini, e le sistemiamole sopra della carta forno, o meglio ancora dentro a dei pirottini di carta.
Ottimi come dolcetti da dopo cena, preferibilmente gustati dopo il caffè.
Si dice che in origine questo dolcetto si chiamasse "cazzotto", perché la sua forma ricordava quella della mano chiusa, ma per commercializzare il prodotto decisero di cambiare il nome e scelsero il suo esatto contrario, il "bacio".
Allora, visto che mia figlia Carolina è una tipa molto tosta, ma conoscendola bene è anche incredibilmente dolce, ho pensato di dedicarle questi cioccolatini casalinghi, che vogliono essere, naturalmente, un umile imitazione di quelli originali.
Ingredienti:
1) 120 g di nocciole tostate e tritate
2) 100 g di farina di mandorle
3) 120 g di "crema di nocciole" ( quella che comincia per "nu" e finisce per "ella")
4) 200 g di cioccolato fondente fuso
In una ciotolina mettiamo a sciogliere il cioccolato fondente, a bagnomaria o al micro.
In un cutter, robot da cucina o planetaria mettiamo ad impastare le nocciole, la farina di mandorle e la crema di nocciole, creando un impasto malleabile da poter creare delle palline.
Mentre il cioccolato sta finendo di sciogliersi, facciamo freddare le palline in frigo per 15-20 min.
In ultimo immergiamo le palline nel cioccolato fuso, aiutandoci con due cucchiaini, e le sistemiamole sopra della carta forno, o meglio ancora dentro a dei pirottini di carta.
Ottimi come dolcetti da dopo cena, preferibilmente gustati dopo il caffè.
sabato 15 ottobre 2011
I gabriellini (biscotti al latte)
La mia amica Roberta, ex pallanuotista del setterosa italiano, mi ha chiesto una ricetta per dei biscotti semplici da fare, ma soprattutto semplici nel contenuto.
Ho pensato di suggerirvi quelli che io ho chiamato "gabriellini", dandogli il nome della signora che me li ha fatti conoscere.
Ma come tutte le buone ricette difficilmente vengono rivelate, ed in realtà, infatti questa particolare signora, bravissima ricamatrice e grande cuoca la ricetta dei suoi ormai famigerati biscotti non me l'ha mai voluta rivelare completamente.
Quindi ho cercato di ricostruirla, confrontandola con altre simili ed eccola qua.
Ingredienti:
1) 500 g di farina 00
2) 100 g di burro fuso / 70 g di olio di semi
3) 150 g di zucchero semolato
4) 150 g latte
5) 2 uova intere + 1 tuorlo
6) 1 bustina di lievito chimico
7) 1 bustina di vanillina
8) scorza di 1 limone
Accendiamo il forno a 180° e prepariamo una teglia con la carta da forno per ospitare i nostri biscotti.
Montiamo le uova + il tuorlo con lo zucchero. Uniamo il burro fuso o l'olio continuando a montare.
Pesiamo ed uniamo tutte le polveri: farina, lievito, vanillina. Aggiungiamo queste ultime al composto, insieme alla scorza del limone, amalgamando sempre con le fruste.
In ultimo mettiamo il latte, possibilmente a temperatura ambiente, e finiamo di lavorare il composto, che dovrà risultare morbido, ma abbastanza consistente da poter essere lavorato con le mani, per andare a formare i biscotti.
Gli potete dare tutte le forme che più vi piacciono, io, con l'aiuto di un pò di farina formo un salamone e poi taglio delle semplici fette che saranno i miei biscotti.
Volendo si possono spennellare con del latte e spolverizzare con lo zucchero semolato.
Inforniamo e facciamo cuocere a 180° per 10-15 min.
Sono dei biscotti molto semplici, quasi al limite della banalità, ma inzuppati nel latte a colazione fanno la loro porca figura.
Si conservano molto bene in un sacchetto per alimenti o nella classica scatola di alluminio anche per una settimana / dieci giorni.
Ho pensato di suggerirvi quelli che io ho chiamato "gabriellini", dandogli il nome della signora che me li ha fatti conoscere.
Ma come tutte le buone ricette difficilmente vengono rivelate, ed in realtà, infatti questa particolare signora, bravissima ricamatrice e grande cuoca la ricetta dei suoi ormai famigerati biscotti non me l'ha mai voluta rivelare completamente.
Quindi ho cercato di ricostruirla, confrontandola con altre simili ed eccola qua.
Ingredienti:
1) 500 g di farina 00
2) 100 g di burro fuso / 70 g di olio di semi
3) 150 g di zucchero semolato
4) 150 g latte
5) 2 uova intere + 1 tuorlo
6) 1 bustina di lievito chimico
7) 1 bustina di vanillina
8) scorza di 1 limone
Accendiamo il forno a 180° e prepariamo una teglia con la carta da forno per ospitare i nostri biscotti.
Montiamo le uova + il tuorlo con lo zucchero. Uniamo il burro fuso o l'olio continuando a montare.
Pesiamo ed uniamo tutte le polveri: farina, lievito, vanillina. Aggiungiamo queste ultime al composto, insieme alla scorza del limone, amalgamando sempre con le fruste.
In ultimo mettiamo il latte, possibilmente a temperatura ambiente, e finiamo di lavorare il composto, che dovrà risultare morbido, ma abbastanza consistente da poter essere lavorato con le mani, per andare a formare i biscotti.
Gli potete dare tutte le forme che più vi piacciono, io, con l'aiuto di un pò di farina formo un salamone e poi taglio delle semplici fette che saranno i miei biscotti.
Volendo si possono spennellare con del latte e spolverizzare con lo zucchero semolato.
Inforniamo e facciamo cuocere a 180° per 10-15 min.
Sono dei biscotti molto semplici, quasi al limite della banalità, ma inzuppati nel latte a colazione fanno la loro porca figura.
Si conservano molto bene in un sacchetto per alimenti o nella classica scatola di alluminio anche per una settimana / dieci giorni.
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