giovedì 22 maggio 2014

Tortine all'acqua



Continuano le proposte per gli intolleranti.......
Chi vuole ricette senza uova, chi senza latte, chi dietetiche. Tutto non si può avere nella vita, ma queste tortine "semplici ma buone", forse, qualcuno possono farlo felice.

Io le ho fatte nei pirottini da muffin, ma se avete degli stampini in silicone con delle forme carine provate.

Gli ingredienti nell'ordine d'uso sono:

- 3 uova intere (temperatura ambiente)

- 250 g di zucchero semolato

- 130 g di olio di semi (io ho usato quello di arachidi, ma usate quello che preferite, sconsiglio, ovviamente, quello d'oliva)

- 130 g di acqua

- 200 g di farina 00

- 50 g di fecola di patate

- 1 bustina di lievito per dolci

- vaniglia o scorza di limone ( l'aroma che più vi piace)

- qb zucchero a velo da spargere sopra

- Montate le uova con lo zucchero semolato belle spumose, con le fruste

- unite acqua e olio in una caraffa e versate a filo nella montata, molto piano, senza fretta fate assorbire

- quando il composto sarà bello liscio, aggiungete le polveri setacciate (farina, fecola, lievito), anch'esse poco alla volta

- versate il composto negli stampini ed infornate a forno caldo (190°) per 20 min.

- una nevicata di zucchero a velo e buona colazione o merenda........

mercoledì 30 aprile 2014

"Margherita"

Qualche giorno fa se ne è andata un'amica, ma soprattuto una grande cuoca, che mi ha regalato tante volte il suo sapere e la sua esperienza.
La maniera più giusta per salutarla, ho pensato, fosse dedicarle un piatto.








Carina vero?

_ 2 confezioni di brisé 

_ 500 g di spinaci cotti (potete lessarli o cuocerli in padella con un po' di burro)

_ qb di speck, parmigiano, groviera

_ 2 uova intere, 1 tuorlo (per spennellare)

_ 250 g di formaggio fresco (ricotta, robiola, philadelphia)

Naturalmente, come dico sempre, quello che avete nel frigo o quello che più vi piace, mettete.

Unite tutti gli ingredienti e lavorateli bene insieme.
Stendete il primo disco di brisé e ponete al centro una cupoletta di ripieno ed il resto tutto intorno.
Per questa operazione usate il piano di lavoro.




 Mettete sopra l'altro disco, sigillate i bordi con una forchetta, spennellate con il tuorlo d'uovo su tutta la superficie e trasferite, con l'aiuto della carta forno, il tutto nella teglia, solo dopo tagliate degli spicchi fino alla cupoletta.
Poi delicatamente girateli su un fianco, facendo vedere il ripieno.



A questo punto potete cuocere in forno a 170°/180° per 20 min circa fino a colorazione.

In realtà è una normalissima torta rustica un po' ritoccata. Idea simpatica per una festa o un pic- nic, ogni commensale potrà prendersi il suo petalo, ed il più fortunato il centro.

venerdì 18 aprile 2014

non mi viene un nome per questa ricetta.......suggerite un po'



Non mi fate come la mia amica Bambolina, che mi ha chiesto se i würstel ce li ho messi dopo aver cotto la pasta.........


Comunque, per quanto a molti è sembrato una cosa difficile, è talmente facile, che faremo in quattro e quattr'otto.

- I wurstel, li comprate. Grandi piccoli, la quantità la decidete voi.

-L'impasto, volendo potete comprarlo dal vostro fornaio di fiducia, o anche al supermercato la confezione per pizza.
Ma in realtà quello che ho usato io è l'impasto per un pane al latte un po' briochato. Ho usato questo pane perché è leggermente dolce e quindi sposa molto bene con il salato dei salsicciotti.
Credo di aver già postato la ricetta per il "Pane al latte", ma per i più pigri la rispiego, e poi, magari nel tempo poteri averla anche modificata per migliorarla.


-Preimpasto:
                     100 g di manitoba (farina forte)
                      1/2 lievito fresco o metà bustina di liofilizzato di lievito di birra
                      50 g di latte intero
Impastate, formate una palletta e mettetela in una ciotola con acqua tiepida. La pallina andrà subito a fondo, ma quando dopo 15/20 min. verrà a galla unitela all'impasto.
(con questo strano procedimento abbiamo evitato di aspettare 2 ore, che il preimpasto lievitasse)

-Impasto:

                400 g di farina 00
                  50 g di zucchero semolato
                  20 g di malto d'orzo oppure miele
                   preimpasto
                150 g di latte
                    1 uovo intero
                   50 g di burro a pomata
                     5 g di sale ( 1 cucchiaino da caffè, non da tè)
Impastate, consiglio con una impastatrice, seguendo rigorosamente l'ordine in cui ho elencato gli ingredienti.
Fate lievitare per almeno 4 ore, nel forno funzione lucetta e se non dovesse bastare con una ciotolina di acqua calda.
Vi consiglio, se lo possedete, di far lievitare l'impasto in uno stampo da plum cake, così avrà da subito una forma rettangolare e quando lo dovrete stendere, con il matterello,  per ottenere due rettangoli, il più "rettangolari" possibile starete già un passino avanti.
Una volta creato il rettangolo mettetelo in teglia con carta da forno, ed una volta lì,  praticate dei tagli in lunghezza. Infilate i würstel una striscia si e una no. Spennellate con del tuorlo d'uovo, leggermente allungato con del latte, fate rilievitare per 20/30 min, ed infornate a 180°, per 20 min circa, regolatevi sempre a occhio, guardando la colorazione, perché ogni forno è diverso.










Buon divertimento e buon appetito!

I bambini ne sono andati matti, ed un ultima cosa, se sperimentate dei sostituti per i würstel e l'esperimento riesce, beh condividete!!


giovedì 10 aprile 2014

Il "croccodrillo"

Ciao a voi, prima di tutto volevo chiarire alcune cose, perché chi mi conosce sa che sono una persona molto diretta, visto il tema del blog direi "pane al pane e vino al vino".
Alcuni di quelli che seguono "La cucina di Cate" si lamentano che alcune ricette -sono troppo complicate- altre -troppo lunghe da fare-
Allora partiamo da un semplice concetto, per me cucinare non vuol dire assemblare del cibo per nutrirmi. Credo che con queste poche parole mi sia spiegata.
Se avete deciso che la vostra cucina sia "semplice" in tutti i sensi, quindi veloce, con pochi ingredienti e con meno passaggi da fare, beh allora non seguite questo blog.
Non credo che ci voglia qualcuno che vi suggerisca la maniera migliore per farvi un toast!
Aprite la busta del pane in cassetta, aprite la confezione delle sottilette, quella del prosciutto cotto, stratificate, etc etc etc ........
Ma il pane che avete comprato, lo avrà preparato qualcuno, ed idem per le sottilette ed il prosciutto cotto.
Quindi se volete "Cucinare" e preparare un piatto per la vostra famiglia, dovete, inevitabilmente, creare. Come un alchimista, un druido oppure una strega, mescolare, tritare, montare, soffriggere, sporcarvi le mani, e tutto questo con passione e con amore.
Se non sbaglio nel primo blog che ho pubblicato scrissi che "cucinare è un po' come fare l'amore, viene bene solo se pensi al piacere dell'altro".
Tutto è difficile, come altrettanto tutto è facile. Io non sono ne una chef ne una maitre chocolatier, quindi, non solo, non posso insegnarvi niente, ma, soprattutto non voglio farlo.
Questo è un luogo virtuale in cui io scrivo e condivido le idee che mi vengono, le ricette classiche, di base, e delle cose carine e sfiziose che io stessa rubo qua e là.
Potete dirmi di non essere stata chiara ed esaustiva nella descrizione della ricette, ma non potete criticare la ricetta stessa. Quel piatto è così, è nato in quel modo, posso suggerirvi qualche trucchetto, una scorciatoia per realizzarlo, ma non posso far sì che appaia come per magia nei vostri piatti. Per quello ci sono i fornai, le gastronomie, le pasticcerie.
La cucina, fondamentalmente, segue le regole della fisica e della chimica. I cibi uniti tra loro, o sottoposti a determinate operazioni, grazie alle proprietà che contengono, si modificano, e nel nostro piatto ci ritroveremo una bella frittata di zucchine.

C'è una signora molto simpatica, che spesso nei tardi pomeriggi d'agosto, se ne esce con: - mi sa che stasera faccio i supplì!-
E noi: - ma dai buoni, hai avuto una splendida idea-
E lei: - ....certo però mi manca il riso, e ora che ci penso anche la mozzarella, ma poi 'sti supplì come si farebbero?.........

Comunque dopo tutto questa "spippata", oggi per voi una cosetta molto golosa e versatile, il "croccodrillo", capirete presto perché si chiama così.



- comprate un bel filone di pane, del tipo che più vi piace, e lo tagliate non fino al fondo per lungo e per largo, creando tutti quadretti.

- negli spazi che si sono formati inserite quello che volete, io, per esempio, ieri sera avevo in frigo molta mozzarella, avanzata dalla preparazione delle "girelle di pizza", che ho preparato per la festa di mio figlio. Poi ho comperato 4 salsicce fresche, e ho inzeppato tutto dentro.

- 10/15 min. in forno a 180° e tirerete fuori un bel coccodrillo condito, e soprattutto croccante fuori e bello morbido ed insaporito da ciò che ci avete messo.

Liberate la fantasia ed i vostri gusti, mi viene in mente una versione estiva da pic nic con pomodori, cipolle fresche, olive, tonno, origano, e chi più ne ha più ne metta. In questo caso tostatelo tagliato e poi inserite tutto il resto.

Questa preparazione è decisamente facile, ma non dimenticate, che se non la fate con amore e di conseguenza con attenzione e cura, potrebbe venire comunque un pappone insapore.

Non lesinate mai con gli ingredienti e ne tanto meno con i condimenti, forma e sostanza.


sabato 5 aprile 2014

Muffin di Nutella, ultra veloci !


Più veloce e semplice di questa non ce n'è..........
Visto che la scorsa preparazione era con la Nutella......ma troppo difficile! Questi muffin li ha fatti Tommy, 7 anni. Fate un po' voi.
Anche la lista degli ingredienti è breve e come usano gli anglosassoni, useremo tazze e cucchiai.

- 1 tazza di Nutella

-10 cucchiai da tavola di farina

-1 cucchiaino da tè di lievito

-2 uova intere

Lavorate tutto insieme come volete, la tradizione vuole che l'impasto dei muffins non venga lavorato molto, anzi anche un po' grumoso, si dice vengano meglio. (?)

Preparate i pirottini e riempiteli fino a 3/4 e mettete nel forno preriscaldato a 170°/180°, cuocete per 10 min. (fate la prova dello stecchino).
Io ho messo dentro gocce di cioccolato bianco e sopra granella di pistacchi, voi come sempre mettete quello che più vi piace o che avete in casa.

venerdì 28 marzo 2014

Girandola di brioches e Nutella

Scusate il titolo, ma non sapevo come definirlo questo dolce da forno con una base di brioches.
Potrebbe sembrare complicato, ma dargli questa forma è più semplice di quello che si pensa. Poi, è vero che deve essere anche bello, ma impegnamoci, prima di tutto a farlo buono. E qui già siamo a metà dell'opera, poichè uno dei due ingredienti è la Nutella, e grazie a Dio la produce la Ferrero, noi ci dobbiamo solo limitare a comprarla. Nulla toglie, però, che possa essere sostituita con quello che volete, purchè spalmabile, ma ne parliamo alla fine.

L'altro ingrediente è la pasta brioches. Ora qui se avete una vostra ricetta usatela.
Altrimenti seguite questa:

- per il lievitino: 170 g di manitoba (farina forte, con un W alto, sopra 300)
                            75 g di acqua (temperatura ambiente)
                           1/2 lievito di birra
impastare e formare una palla che andrete a mettere in una ciotola colma di acqua a 38°/40° (metteteci il dito e se la sentite tiepida è a quella temperatura), la palla andrà a fondo dopo 15/20 min. verrà a galla un pò gonfia, avete attivato la lievitazione con un piccolo trucchetto.
In questi 20 min. pesate e preparate i restanti ingredienti.

- impasto: 330 g di farina 00 (debole, 180 W)
                100 g di zucchero semolato
                  13 g di malto d'orzo o miele (hanno la stessa funzione di nutrire il lievito, ma il sapore è diverso)
                  qb di aromi (vaniglia, scorze di agrumi, rhum, etc etc)
                  lievitino
                  100 g di latte
                  150 g di uova intere
                    50 g di burro a pomata (20 sec. al micro)
                    10 g di sale

Le polveri come prima cosa nella planetaria, cominciate a farla girare, mi raccomando seguite pedissequamente l'ordine in cui ho elencato gli ingredienti. Ma soprattutto, dopo il latte, quindi uova e burro,senza fretta, poco alla volta. Fate lavorare ad una velocità media. Per ultimo, solo quando l'impasto sarà ben incordato, unite il sale e fate lavorare per buoni 5 min.

Ora "pirlate" la pasta, ovvero formate una palla ben chiusa sotto, lasciate sul tavolo da lavoro con una boule sopra per 2 ore.

Per una tortiera da 26 cm, mi è servita metà di questo impasto, (infatti ne ho fatte due).
Comunque, dividete in due e poi con una metà formate tre palline, che facciamo riposare per 15 min.
Poi con il mattarello, delicatamente, stendete le palline formando appunto tre dischi da 26 cm, che metterete nella teglia intervallati da una bella spatolata di Nutella, fino al bordo.
Tagliate 16 spicchi, vi consiglio con le forbici, e soprattutto prima 4, dai 4 ne formate 8 e dagli 8 ne fate 16. Ne prendete 2 per volta e gli fate due giri verso l'esterno.
Mettete la teglia a lievitare in forno "funzione lucetta" per un'oretta.
Poi tirate fuori e spennellate con l'uovo, scaldate a 180° ed infornate fino a colorazione (circa 20 min.)

Servita calda è l'ideale. Per quanto riguarda il ripieno potete sbizzarrirvi con marmellate, creme varie, burro a pomata e miele con della frutta secca, o per chi la "ama" ci sta bene la cannella.
Insomma inventatevi quello che vi pare, basta che sia spalmabile.

venerdì 21 marzo 2014

Treccine di ricotta

Per quell'"intollerante" della mia amica Eleonora, in quel di Lovanio ( Belgio), che mi chiedeva qualche ricetta senza uova e cacao, vi propongo questi biscotti.
Certo in cucina, ed in particolare in pasticceria, le uova sembrano indispensabili. In un certo senso lo sono, data la loro ricca composizione di proteine ci aiutano a conferire ai cibi una consistenza leggera e schiumosa, grazie alla loro capacità di inglobare aria.
A stabilizzare ed emulsionare le salse, come ad esempio i tuorli per la maionese. In fine a dorare la superficie delle nostre preparazioni, e fungono anche da lievitante naturale.
Ma, visto che nella vita tutti sono utili ma nessuno è indispensabile, qualche ricettina l'ho trovata.
Certo sono tutte cose molto semplici, perchè se si vuole andare sul difficile bisogna fare ricorso a sostanze di non facile reperimento, come la lecitina di soia per rimpiazzare il tuorlo, oppure le proteine del pisello o del latte conosciute anche con il nome di "hyfoama" per sostituire l'albume.
Capite da soli........
Ma passiamo alla ricetta:

-250 g di farina 00                                            - 5 g di sale
-250 g di zucchero semolato                             - la buccia grattugiata di un limone
-375 g di ricotta (di pecora meglio)                   - 50 g di latte
-10 g di baking

Amalgamate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio ma non eccessivamente lavorato. Dividete l'impasto in 14 pezzi, lavorateli per ottenere dei filoncini e poi delle trecce. Disponetele nella teglia con carta da forno, pennellate con un pò di latte e spolverizzate con lo zucchero semolato, infine cuocete nel forno caldo a 150°C per 20 min.
Ottime a colazione nel latte o a fine cena nel vino.

In seguito vi proporrò altre preparazione senza uovo come le classiche ciambelline al vino, di cui ormai sono diventata la regina, visto che ne sforno 5/6 kg a settimana, ed una particolare pasta frolla di farro all'olio extravergine d'oliva.

lunedì 17 marzo 2014

Frustine di semola con pomodori secchi ed olive

Ciao a tutti e ben trovati!
E' parecchio che non pubblicavo qualche ricetta, ma non voglio annoiarvi con quello che ho fatto nel frattempo e, fondamentalmente, non avevo niente che io ritenessi così interessante da proporvi, quindi invece di pubblicare banalità ho preferito tacere.
Anche se devo dire molti dei miei amici...(non scrivo follower che fa molto Joe Carroll) mi esortavano a tornare.
Un pò ho lavorato, un pò studiato e molto ma molto sperimentato, e diciamo che qualche ideuzza da proporvi ora ce l'ho.........

Mia sorella nel frattempo ha aperto un negozio di oggettistica, modernariato, riciclo creativo ed artigianato, insomma una specie di laboratorio, una fucina, dove uno entra, si siede, magari si beve un thè ed espone il proprio desiderio, la propria necessità. Ed allora si discute insieme su cosa e su come poterlo realizzare, per creare l'oggetto immaginato dal cliente.
E quindi, passa la signora che si innamora del porta ombrelli del negozio, che starebbe benissimo nella sua casa di campagna.
Entrano due signore che hanno un gruppo di meditazione buddista che si fanno fare un tagliere pirografato.
Una guida turistica che vuole uno di quei segni di riconoscimento, tipo ombrellino oppure antenna con bandierina, il più particolare, ma soprattutto il più vistoso possibile.

Insomma, "per farla breve", ah a proposito il sito del negozio è www.empirestateofart.it, dicevo per l'8 marzo, festa della donna, mia sorella ed altre imprenditrici hanno organizzato l'evento " Empire state of jewel", una vendita di gioielli di riciclo e "bassa" bigiotteria.
Per l'occasione ho preparato qualche sfizio dolce e salato per rendere la cosa un pò più stuzzicante e piacevole..... Com'è quel detto? "....dove se manduca Dio ce conduca...."
Una delle cose era appunto queste frustine molto golose......

- 100 g manitoba / 200 g semola rimacinata di grano duro / 300 g farina 00 / 1/2 lievito di birra / 10 g sale / 400 g acqua a temperatura ambiente.
- fate l'impasto e lo mettete a riposare per un paio di orette, sperando che lieviti....(scherzo!!!!)
- nel frattempo mettete in un cutter: 200 g di olive (preferibilmente greche, ma soprattutto denocciolate) /200 g di pomodori secchi / 100 g di olio / qb di origano, rosmarino e aglio (consiglio in polvere)
-stendete l'impasto creando un rettangolo spesso 2/3 mm e dividetelo a metà
-su una delle metà spalmate la purea di olive e pomodori e ricopritela con l'altra metà
- a questo punto tagliate delle strisce (suggerisco di usare una rotella taglia pizza), giratele su loro stesse, formando delle frustine e mettete in teglia a far rilievitare per una buona mezzora nel forno funzione lucetta
- tiratele fuori, scaldate il forno a 180° ventilato per 15 min circa ( vedi colorazione)

- il ripieno può, come sempre, variare a seconda dei gusti, ma come suggerisco sempre, aprite la dispensa, il frigo e sicuramente troverete qualcosa di dimenticato, che avevate comprato in quel negozietto, o in quel viaggio e andate di fantasia......

Hanno un solo difetto....finiscono subito, quindi fatene un bel pò!

lunedì 9 aprile 2012

Crackers fatti in casa

Ricettina veloce veloce ma molto sfiziosa.
Vi ho già confessato la mia passione per i lievitati come pane, pizza, grissini, bombe e brioches, in questo caso il termine lievitato è improprio in quanto nella ricetta non ci sarebbe lievito e per questo è una ricetta che ti risolve la situazione dell'ultimo minuto.
Per preparare questi croccanti sfizi ci vuole poco più di una mezz'oretta, quindi perfetti per quando non si ha il pane in casa, e per non fare ricorso a quello industriale, ma soprattutto per sorprendere i vostri ospiti fate al volo i crackers.

Ingredienti:

1) 300 g di farina 00

2) 70 g di olio evo

3) 100 g di vino bianco (se frizzante è meglio)

4) 40 g di acqua

5) 5 g di sale

6) qb rosmarino, peperoncino, origano, aglio in polvere (mettete ciò che avete o meglio ciò che più vi piace)

7) 1 cucchiaino di bicarbonato

Impastate tutto in una ciotola o in una planetaria, fate riposare 10 minuti e con l'aiuto di un matterello stendete il più possibile l'impasto e una volta messo in teglia bucatelo ben bene con un bucasfoglia, se lo avete, o altrimenti con una forchetta. Successivamente con la rotella per i ravioli formate dei quadrati senza tagliare del tutto la sfoglia. Spargete un pò di sale sopra e infornate a 180° per almeno 10 minuti, ma controllate che siano ben dorati.
Naturalmente diventeranno croccanti una volta freddati, ma attenti uno tira l'altro.

lunedì 19 marzo 2012

Bignè di San Giuseppe


Oggi è san Giuseppe e non poteva mancare la ricetta di questi meravigliosi dolci, rigorosamente fritti.
Ho appena finito di friggere, cosa che non amo molto fare, ma per amore si fa tutto...!
Quindi, prima di tutto faccio gli auguri a tutti i Giuseppe che conosco, in particolare a zio Pino. Dedico questa ricetta anche a Maurizio Costanzo, il quale fu il mio professore all'università di" Teorie e tecniche del linguaggio radiotelevisivo" e che durante l'esame mi confessò la sua passione sfrenata per i bignè di San Giuseppe.
Queste delizie sono in particolare per il mio paparino, ma soprattutto per quel meraviglioso papà che è mio marito.
Passo agli ingredienti perchè già sono in lacrime....

Prima di tutto prepariamo una dose da un litro di latte di crema pasticciera e facciamola freddare. (andate a vedere la ricetta già pubblicata)

Ingredienti per la paté a choux:

1) 1/4 di litro di acqua

2) 70 g di burro

3) 1 pizzico di sale

4) 150 g di farina 00

5) 4 uova intere

In una pentola mettiamo l'acqua, il sale ed il burro, facciamolo sciogliere e portiamo il tutto a bollore, subito uniamo la farina tutta insieme e lavoriamo con un cucchiaio di legno fino a che l'impasto non si stacca dalle pareti.

Mettiamo il composto nella planetaria e facciamo girare per abbassare un pò la temperatura, dopo di che uniamo le uova una alla volta e facciamo andare la frusta.

Se decidiamo di cuocerli al forno mettiamo il composto in una sac a poche, portiamo il forno a 200°- 220°, imburriamo la teglia che intendiamo usare e poi la puliamo con uno scottex, mi raccomando non usate la carta forno.
Senza carta l'impasto avrà la possibilità di aggrapparsi alla teglia crescendo meglio ed avremo dei bignè con un fondo piatto, cosa che con la carta non avviene ed otteniamo sempre dei bignè dondolanti.
Formiamo i nostri bignè con la sacca, con il dito bagnato di acqua abbassiamo le punte che si formano altrimenti brucerebbero, ed inforniamo per 15-20 min a seconda della grandezza, ma assicuratevi che siano ben cotti oppure quando usciranno dal forno si sgonfieranno.

Se invece li friggiamo, facciamo scaldare abbondante olio, e aiutandoci con due cucchiai mettiamo delle palline di composto nell'olio, il quale non deve essere troppo forte, per dare il tempo giusto ai bignè di gonfiare senza però bruciare. Ricordiamoci di non mettere troppe palline tutte insieme, queste si devono gonfiare, ma devono avere lo spazio per farlo.

 Sempre con una sacca da pasticciere riempiamo i nostri bignè, spolverizziamo di zucchero a velo ed il bignè di San Giuseppe è servito!

venerdì 16 marzo 2012

Le verdure delle zie

All'inizio di questa settimana ho avuto a cena delle "vecchie zie", non ero molto preparata, ma devo dire che le ricette improvvisate e soprattutto "svuota-frigo"sono quelle che mi divertono di più e che mi danno più soddisfazione.
Ho preparato delle scaloppine di vitella alla birra; invece di sfumare con il solito brodo o con il marsala, avevo una birra alle castagne in frigo, aperta qualche giorno prima, e l'ho utilizzata. Il risultato è stato ottimo.
Poi avevo comprato delle verdure per fare la caponata, ma non mi andava di perderci molto tempo, allora ho chiamato in soccorso il mio amico forno.

Avevo a mia disposizione:

1 melanzana

1 peperone rosso (spellatelo con il pelapatate)

1/2 broccolo romanesco (sarebbero ottimi anche dei broccoletti siciliani)

1 cipolla rossa di tropea (bella grossa)

Ho fatto tutto a pezzi grossolani, ho condito con un pò di olio, sale e una spolverata di pangrattato ed ho mescolato. Il tutto è andato a finire in una teglia da forno, bella capiente, foderata di cartaforno, ed ho infornato nel forno caldo a180°.

Nel frattempo ho rovistato nella scatola dei formaggi ed ho trovato una bella fetta di provola di Avellino di circa 250g, che il mio salumiere Mario mi aveva rifilato due giorni prima.

Passati poco meno di 20 min, le verdure avevano assunto un bel colore (mi raccomando non le girate o rischiate di fare un pasticcio di verdure) e vi ho sparso sopra il formaggio che avevo precedentemente grattugiato, con la grattugia a fori grandi, ed ho rinfornato per altri 5 min il tempo necessario per far sciogliere il formaggio.

Bè devo dire che le zie si sono leccate i baffi e nonostante una fosse anche un pò costipata, hanno fatto anche il bis ........... eh la vecchiaia !!

giovedì 8 marzo 2012

Girelle di pizza

Ciao a tutti, e scusate il ritardo. Credo proprio che salterò la parte in cui cerco di giustificare la mia assenza nel blog in questi ultimi mesi, ma visto che una mia carissima amica ieri sera mi ha "fortemente redarguito"eccomi qui e dedico a lei, ma soprattutto alla figlia, nonchè mia nipotastra, Matilde grande mangiatrice di girelle, questa ricettina semplice semplice, molto amata dai bambini.

Ingredienti: 400 g di farina 00

100 g di manitoba (detta anche farina americana)

10 g di zucchero

10 g di lievito di birra fresco (mezza bustina di lievito di birra liofilizzato)

200 g di latte

200 g di mozzarella

50 g di burro

8 g di sale

100 g di concentrato di pomodoro (quello nel tubo)

qb di olio, sale e origano

In una impastatrice o in una ciotola, per lavorare a mano, mettiamo tutti gli ingredienti secchi, quindi le farine, il lievito e lo zucchero e date una mescolata, uniamo, quindi il latte e la mozzarella tritata o tagliata a pezzettini molto piccoli e impastiamo.
Avete capito bene! La mozzarella non la mettiamo sopra la pizza, ma nell'impasto.
Aggiungiamo del liquido, se necessario, questo può variare dalla qualità delle vostre farine ma soprattutto dall'umidità della mozzarella che avete utilizzato.

Una volta che l'impasto è ben incordato allora possiamo aggiungere il sale ed il burro a pomata, finiamo di impastare, formiamo due palle, copriamo con la pellicola e facciamo riposare per 30 minuti.

Nel frattempo condiamo il concentrato con il sale, l'olio e abbondante origano.

Stendiamo la pasta, aiutandoci con un pò di farina, cercando di ottenere un rettangolo.

Spalmiamo sopra il rettangolo di pasta il composto di concentrato di pomodoro, con una spatola a gomito, o con il dorso di un cucchiaio.

Arrotola sul lato lungo formando un rotolone che avvolgerai nella pellicola, ben stretto e riponi nel freezer.

Quando vi serviranno, tirate fuori i rotoloni, fateli riposare per 4-5 minuti tagliateli a rondelle, disponetele nella teglia, non tanto vicini e fateli lievitare, devono raddoppiare di volume e ricordate che sono congelati, quindi potrebbero volerci anche 2 ore.

Portiamo il forno a 220°, spennelliamo con un pò d'olio e cuociamo per 5-7 minuti.


...E buon appetito a grandi e piccoli!

sabato 22 ottobre 2011

Baci di Carolina

A mio figlio Tommaso ho dedicato una torta al cioccolato e per mia figlia ho pensato ad un cioccolatino storico, il bacio.
Si dice che in origine questo dolcetto si chiamasse "cazzotto", perché la sua forma ricordava quella della mano chiusa, ma per commercializzare il prodotto decisero di cambiare il nome e scelsero il suo esatto contrario, il "bacio".
Allora, visto che mia figlia Carolina è una tipa molto tosta, ma conoscendola bene è anche incredibilmente dolce, ho pensato di dedicarle questi cioccolatini casalinghi, che vogliono essere, naturalmente, un umile imitazione di quelli originali.

Ingredienti:

1) 120 g di nocciole tostate e tritate

2) 100 g di farina di mandorle

3) 120 g di "crema di nocciole" ( quella che comincia per "nu" e finisce per "ella")

4) 200 g di cioccolato fondente fuso

In una ciotolina mettiamo a sciogliere il cioccolato fondente, a bagnomaria o al micro.

In un cutter, robot da cucina o planetaria mettiamo ad impastare le nocciole, la farina di mandorle e la crema di nocciole, creando un impasto malleabile da poter creare delle palline.

Mentre il cioccolato sta finendo di sciogliersi, facciamo freddare le palline in frigo per 15-20 min.

In ultimo immergiamo le palline nel cioccolato fuso, aiutandoci con due cucchiaini, e le sistemiamole sopra della carta forno, o meglio ancora dentro a dei pirottini di carta.

Ottimi come dolcetti da dopo cena, preferibilmente gustati dopo il caffè.

sabato 15 ottobre 2011

I gabriellini (biscotti al latte)

La mia amica Roberta, ex pallanuotista del setterosa italiano, mi ha chiesto una ricetta per dei biscotti semplici da fare, ma soprattutto semplici nel contenuto.
Ho pensato di suggerirvi quelli che io ho chiamato "gabriellini", dandogli il nome della signora che me li ha fatti conoscere.
Ma come tutte le buone ricette difficilmente vengono rivelate, ed in realtà, infatti questa particolare signora, bravissima ricamatrice e grande cuoca la ricetta dei suoi ormai famigerati biscotti non me l'ha mai voluta rivelare completamente.
Quindi ho cercato di ricostruirla, confrontandola con altre simili ed eccola qua.

Ingredienti:

1) 500 g di farina 00

2) 100 g di burro fuso / 70 g di olio di semi

3) 150 g di zucchero semolato

4) 150 g latte

5) 2 uova intere + 1 tuorlo

6) 1 bustina di lievito chimico

7) 1 bustina di vanillina

8) scorza di 1 limone


Accendiamo il forno a 180° e prepariamo una teglia con la carta da forno per ospitare i nostri biscotti.

Montiamo le uova + il tuorlo con lo zucchero. Uniamo il burro fuso o l'olio continuando a montare.

Pesiamo ed uniamo tutte le polveri: farina, lievito, vanillina. Aggiungiamo queste ultime al composto, insieme alla scorza del limone, amalgamando sempre con le fruste.

In ultimo mettiamo il latte, possibilmente a temperatura ambiente, e finiamo di lavorare il composto, che dovrà risultare morbido, ma abbastanza consistente da poter essere lavorato con le mani, per andare a formare i biscotti.

Gli potete dare tutte le forme che più vi piacciono, io, con l'aiuto di un pò di farina formo un salamone e poi taglio delle semplici fette che saranno i miei biscotti.

Volendo si possono spennellare con del latte e spolverizzare con lo zucchero semolato.

Inforniamo e facciamo cuocere a 180° per 10-15 min.

Sono dei biscotti molto semplici, quasi al limite della banalità, ma inzuppati nel latte a colazione fanno la loro porca figura.

Si conservano molto bene in un sacchetto per alimenti o nella classica scatola di alluminio anche per una settimana / dieci giorni.

venerdì 7 ottobre 2011

Cannolicchi alla Bersagliera

Ben trovati a tutti. Mi scuso per la lunga assenza, ma per amore dei miei figli d'estate trascorro un lungo periodo lontano dalla città, di conseguenza anche lontano dalla tecnologia.

Immersa negli splendidi monti della Laga, Amatrice è una piccola cittadina circondata da ben 69 frazioni, in una delle quali, San Benedetto, passo buona parte delle mie estati, sin da bambina.

Devo ammettere che i lunghi soggiorni possono risultare pesanti e a volte anche stranianti, ma dopo un pò mi rendo conto che, la pace e la bellezza delle montagne, il contatto ravvicinato con la natura, ed i rapporti umani intimi e familiari, mi purificano l'animo.

Sicuramente Amatrice vi avrà fatto venire in mente la famosa ricetta del sugo alla "matriciana", ed infatti nasce proprio qui, ma di questo parleremo in un altro momento.
La cosa certa è che questa zona è stata e continua ad essere la culla dei più grandi ristoratori di Roma e dintorni, di conseguenza ho, ogni volta, la fortuna e l'onore di frequentarli in maniera stretta e di poter assorbire i loro saperi e la loro immensa esperienza.

Oggi infatti vi propongo una ricetta semplice ma infallibile, che mi ha tramandato la Sig. Margherita D'Angelo, padrona e cuoca dello storico locale, in zona salaria, "da Gino al Fogliano".


Igredienti:

1) 800 g di pelati ( che andrete a passare)

2) 400 g circa di tonno sott'olio

3) 200 g di funghi champignon

4) 3 spicchi di aglio

5) qb di olio, peperoncino, prezzemolo tritato

6) 1 alicetta

7) 500 g di cannolicchi lisci

In una padella bella capiente mettiamo a soffriggere l'aglio ed il peperoncino ( senza farli bruciare), fuori da fuoco aggiungiamo il pomodoro, saliamo e facciamo insaporire per 3 min.max, dopo di che uniamo tonno, prezzemolo e l'alicetta.

Nel frattempo, in un'altra padella metteremo i funghi mondati a trifolare con olio e sale, a fuoco vivace per far assorbire l'acqua che tireranno fuori. Una volta cotti  li uniremo al sugo, e finiamo di far cuocere tutto insieme.

Naturalmente cuociamo la pasta, la scoliamo al dente, e la uniamo al sugo.
Non vi preoccupate se il sugo vi sembrerà troppo, questa è una pasta che va servita fredda, magari cucinata il giorno prima per quello dopo, di conseguenza il sugo in eccesso avrà tutto il tempo di arricchire ogni cannolicchio, trasformandolo in una vera esplosione di sapore.

Ottimi, anzi direi indispensabili per un pic-nic, o gita o pranzo all'aperto che sia, accompagnati da una frittata, un salametto e tanto vino buono!!

martedì 31 maggio 2011

Bavarese alle fragole

Ormai sono in versione estiva,scrivo dal mare con l'IPad di mio figlio, quindi saro'piu' breve e coincisa del solito.

La bavarese e' un dolce che ci risolve molte cene estive, e' fresca, golosa e veloce da fare senza dover accendere il forno.

Gli ingredienti che ci servono sono:

Per la crema inglese di base

1) 500 ml di latte

2) 80 g di tuorli d'uovo

3) 125 g di zucchero semolato

4) 1/2 bacca di vaniglia

Gli altri ingredienti:

5) 3 fogli di colla di pesce

6) 1 l di panna montata

7) 150 g di purea di fragole

Sul fuoco facciamo scaldare il latte con la bacca di vaniglia, nel frattempo uniamo i rossi con lo zucchero, una volta scaldato il latte lo versiamo nei tuorli e riportiamo il tutto sul fuoco fino a raggiungere gli 85 gradi di coagulazione dell'uovo.

Precedentemente avremo frullato le nostre fragole e provveduto a passarle per eliminare tutte le eventuali impurità.

Alla nostra crema inglese ancora calda aggiungiamo la colla di pesce, ammollata nell'acqua fredda. Facciamo freddare il tutto.

Uniamo la purea di fragole alla crema inglese ormai tiepida ed in ultimo aggiungiamo la panna montata, facendo attenzione a non smontarla.

Versiamo il composto nello stampo che abbiamo scelto ( ciambella, plum cake, etc. Etc.), riponiamo in frigo per almeno 8 ore.

Quando dobbiamo servire la nostra bavarese, prendiamo il piatto di portata lo mettiamo sullo stampo, incrociamo le dita, e scaravoltiamo delicatamente. Dopo di che, se e' andato tutto bene, decoriamo con delle fragole e portiamo in tavola.

giovedì 26 maggio 2011

crema inglese

La crema inglese è una variante della crema pasticcera, infatti si tratta sostanzialmente di una crema senza farina, che resta vellutata e si utilizza come salsa calda di accompagnamento o come preparazione base per realizzare charlotte o bavaresi.
L'effetto di addensamento della crema è dovuto ai tuorli d'uovo, cotti ad una temperatura non superiore agli 85°.

Prepariamo gli ingredienti pesati:

1) 450 g di latte

2) 50 g di panna fresca

3) 60 g di tuorli

4) 60 g di zucchero semolato

5) 1/2 bacca di vaniglia

Se vogliamo realizzare una crema al pistacchio o alla nocciola dobbiamo aggiungere 50 g di  pasta di pistacchio o di nocciola.

Mettiamo il latte e la panna in una pentola sul fuoco e facciamo scaldare, intanto mescoliamo i tuorli, lo zucchero e la vaniglia.

Versiamo il latte caldo nei tuorli, mescoliamo bene e riportiamo il tutto sul fuoco.

Qui il procedimento è delicato perché dobbiamo mescolare per evitare che si attacchi e dobbiamo fare attenzione che non superi gli 85° o la crema impazzirebbe.

Come facciamo a capire che la crema è pronta? Il modo più semplice è usare un termometro a sonda (ripeto facile da trovare, io l'ho pagato 20 euro).
Oppure stare molto attenti e fermarsi appena accenna un bollore, ma soprattutto immergendo un cucchiaio di legno la crema deve velarlo, risultando setosa e vellutata.

Una volta pronta ricordiamoci di versarla subito in una ciotola possibilmente di vetro. Questo eviterà che continui la cottura lasciandola nella pentola.
Volendo possiamo passarla per togliere gli eventuali residui di uovo.
Ancora calda se necessita aggiungiamo le nostre aromatizzazioni, crema di pistacchio, di nocciola o magari cioccolato fondente, che con il calore si scioglierà.

mercoledì 25 maggio 2011

Pan di Spagna

Il pan di Spagna nasce nella metà del 1700, appunto in Spagna, dall'invenzione, però, del cuoco genovese Giobatta Cabona, il quale al seguito del marchese Domenico Pallavicini, ambasciatore genovese in Spagna, in occasione di un banchetto presentò una torta basata su una pasta di incredibile leggerezza, che venne quindi definita Pate Génoise, pasta genovese. Da questa, derivò una versione leggermente semplificata che prese il nome di pan di Spagna per onorare la corte spagnola che avrebbe decretato la fortuna della preparazione.

Questo dolce è usato come base di moltissimi dolci, poiché si presta bene ad essere tagliato nelle forme più diverse.

Gli ingredienti che ci necessitano sono pochi:

1) 250 g di uova intere

2) 175 g di zucchero semolato

3) 50 g di fecola di patate

4) 150 g di farina 00

5) 1/2 bacca di vaniglia

Prima di tutto accendiamo il nostro forno a 180°, poi imburriamo e infariniamo la nostra teglia tonda o quadrata che sia.

Uniamo le uova e lo zucchero in un pentolino e mettiamo sul fuoco per intiepidire. Dobbiamo raggiungere i 45°, quindi visto che la nostra temperatura è a 37°, basta, immergendo il dito, sentire se risulta tiepido. Altrimenti se abbiamo un termometro a sonda misuriamo la temperatura con quello.
Questo passaggio, come abbiamo già spiegato in altre ricette, facilita la montata delle uova, stimolandone le proteine presenti, appunto con il calore.

Una volta scaldati li montiamo ben fermi e spumosi dopo aver unito la vaniglia, dopo di che uniamo le farine setacciate, amalgamando con una spatola, con il classico movimento dal basso verso l'alto.

Versiamo il composto nella teglia e spargiamo delicatissimamente per non smontare l'impasto che, ricordiamo, gonfierà grazie solo all'aria incorporata nelle uova.

Mettiamo nel forno e facciamo cuocere per 20-30 min, facciamo la classica prova dello stecchino.

lunedì 23 maggio 2011

cassatina semifreddo

La cassata è un fantastico dolce siciliano, figlia di una lunga evoluzione nell'arco di secoli.
Tra il IX e l'XI sec gli arabi, durante la loro dominazione, introdussero a Palermo la canna da zucchero, il limone, il cedro, l'arancia e la mandorla.
Nel periodo normanno presso il convento della Martorana venne inventata la "pasta reale", un impasto di farina di mandorle e zucchero.
Gli spagnoli portarono il "pan di spagna" appunto.
Per anni il dolce fu un prodotto della grande tradizione dolciaria delle suore riservato al periodo pasquale.

Non vi spaventate non voglio fare una cassata tradizionale, come si dice "gioca con i fanti e lascia stare i santi".

Possiamo però fare un dolce fresco e carino che ricorderà molto una cassata siciliana.

Prepariamo gli ingredienti sul nostro piano di lavoro:

1) 250 g di ricotta

2) 100 g di meringa italiana (vedi ricetta)

3) 150 g di panna fresca

4) 150 g di canditi o 100 g di gocce di cioccolato

5) 200 g di pan di spagna

6) 100 g di bagna di acqua, zucchero e maraschino

Procuriamoci 6-7 pirottini di alluminio usa e getta.

Lavoriamo la ricotta con una frusta e uniamo i canditi, a questo composto amalgamiamo con una spatola la meringa italiana, cercando di ottenere una crema liscia.

Montiamo la panna non molto ferma, come si dice in gergo lucida, e uniamola alla crema di ricotta.

Con un mestolo riempiamo i pirottini del composto fino ai 3/4, e sopra mettiamo un disco di pan di spagna del diametro più piccolo del pirottino e premiamo leggermente.

Prima di chiudere con la pellicola bagnamo il pan di spagna con la bagna al maraschino.

Mettiamo tutti i pirottini in freezer per almeno mezza giornata, quando li dobbiamo servire li tiriamo fuori dal congelatore e, ancora ben duri li sformiamo rompendo l'alluminio, li mettiamo sul piatto da portata, e aspettiamo 5 min prima di portarli in tavola.
Io, di solito, li servo accompagnati da una crema inglese al pistacchio.

venerdì 20 maggio 2011

Pasta alla Norma

Questa ricetta è dedicata al mio amico Pepi, grande preparatore di Norma.

E' un piatto di origine catanese a base di melanzane, si dice che il nome gli venne dato da Nino Martoglio, noto commediografo catanese, il quale dopo aver provato la pasta e trovandola buonissima e fatta bene, esclamò: "è una Norma!", paragonandola all'opera di Bellini.

Ingredienti:

1) 2 melanzane

2) 500 g di pomodori pelati

3) 2 spicchi di aglio

4) qb di basilico

5) 200 g di ricotta salata

6) 400 g di maccheroni

7) qb di sale e olio

Prima di tutto laviamo e affettiamo le melanzane e le mettiamo sotto sale per far si che perdano un pò del loro amaro.

Nel frattempo facciamo il sugo, soffriggendo lievemente l'aglio, unendo i pelati, il sale ed il basilico, e facendo cuocere per 15 min circa a fuoco moderato.

In una padella con abbondante olio friggiamo le melanzane e le mettiamo ad asciugare su carta assorbente. Ricordo che più olio si usa per friggere e meno verrà assorbito dalle melanzane.

Uniamo al sugo qualche fetta di melanzana tagliata a pezzetti e amalgamiamo bene.

Cuociamo la pasta in abbondante acqua salata, la scoliamo, la mantechiamo nel sugo e su ogni porzione adagiamo una fetta di melanzana, grattiamo la ricotta salata e una fogliolina di basilico.

Questo è un piatto che va bene per tutte le stagioni, forse la versione più invernale è quella al forno.
Cuocendo la pasta a metà, si condisce con lo stesso procedimento, si mette in una teglia da forno con sopra una dadolata di provola affumicata e una grattata di ricotta salata, e via in forno a gratinare.